Granducato ormai dedito all'agriturismo, B&B e ammennicoli vari

Rinnego tutto ciò che ho scritto, anzi, ritengo proprio di non averlo scritto io o forse si. Non ricordo.
Soffrendo di varie malattie che mi portano ad una distorsione della personalità, non posso essere ritenuto responsabile di quanto pubblicato.
E comunque, siete venuti sin quà per leggere qualcosina o per farmi causa?
"Azzo, come siete permalosi.


lunedì 24 settembre 2012

MA CHE T'ASCIUGHI LI CAPELLI CO' 'A CARTA DE 'A PIZZA?

In questi ultimi giorni, mi sento molto triste, taciturno, introverso: sarà forse perché è arrivato l’autunno che  porta con se i magnifici colori del bosco, ma anche la nebbia che di tanto in tanto mi fa sparire l’intero monte Carpezio.  Oppure sarà forse perché due giorni fa ho incontrato la suddita Marisa  che, come vuole la legge,  mi ha omaggiato, ma nel suo saluto non ho percepito la stessa  cordialità del passato. Mi è sembrato che in quel suo “Buongiorno, soavità”, non ci fosse lo stesso calore.
Ieri poi ho incrociato in piazza il notaro Eusebio Cartapecora e ho notato che il suo inchino mancava di reverenza. Come dire, non era più quel bell'inchino di una volta ; e pensare che il notaro è famoso in tutto il Granducato per i suoi inchini “prostratici”. E allora perché a me ne ha fatto uno semplice-semplice, senza nemmeno il carpiato e per poco si dimenticare pure di togliere il suo roundal ?

La notte scorsa non ho dormito; il tarlo del dubbio stava lentamente sbriciolandomi il cervello in legno: “Il popolo non ti ama più”,  “Tutta colpa della festa romana con le teste di maiale”, “In te non c’è più autorevolezza e una congiura presto colpirà te e la tua stirpe”.
Non riuscivo a prendere sonno e dopo tre ore di capriole nell’alcova reale, avevo tutte le idee impastate con talmente tanta segatura che sono stato costretto ad alzarmi; sono andato nella biblioteca, perché è li che tengo nascosta la riserva ultra-personale-extra del grunen apfel wein marca “SERNHAGELVOLL”.
Al terzo bicchiere e al milionesimo pensiero negativo, ecco che mi cade l’occhio su un libro che mi ero persino dimenticato di avere : “De Principatibus “ di Niccolò Machiavelli.
Mi ha sempre fatto così schifo che manco l’ho mai letto; saccente rompiballe d’un Machiavelli.
La carta però era di buona qualità e ci facevo venir fuori delle sigarettine mica male; e anche giocarsi sopra a tris dava un gusto del tutto particolare.
Non so per quale motivo lo ripresi in mano e nemmeno per quale motivo capitai alla pagina 76 , intitolata

"Come fuggire lo essere sprezzato ed odiato"

Ma porca e puttana !!!!  Sprezzato ed odiato ?  Moi ? Ma manco pe’ggnente. Cosa avrei fatto per essere sprezzato ?  Cosa per essere odiato?
E lessi : “Il Principe deve fuggire tutte le cose che lo rendono odioso; ogni volta che lo farà troverà sulla sua strada nessun pericolo. Lo rende odioso, soprattutto impadronirsi delle donne e della roba dei sudditi; se uno è fatto in tal maniera, la gente fa presto a giudicarlo leggero, effeminato, pusillanime, irresoluto.”
Pusillamine ? Leggero ed effeminato ? Ma se hai appena scritto che mi sarei trombato la donna altrui!!!
“Per quanto riguarda i sudditi, quando le cose di fuori non si muovono, il Principe deve temere che non congiurino segretamente, cioè deve evitare di essere odiato e disprezzato. Uno dei rimedi contro le congiure è non essere odiato dalla folla”.
Tombola !!!! 
“In conclusione il Principe deve tenere in poco conto le congiure quando il popolo gli è fedele, ma quando gli è nemico deve temere di qualsiasi persona. L’odio si acquista sia con le cattive opere che con le buone perciò un Principe, volendo mantenere lo Stato, è spesso forzato a non essere buono. La ragione della rovina degli Imperatori è stato proprio l’odio e il disprezzo che hanno suscitato verso di loro.”
Odio e disprezzo verso di me? Io che sono la luce del mio popolo? Io che non respiro, ma alito vita? Io che sono al di sopra della legge, delle nuvole e del sole?
E poi i soldi della festa mica li ho spesi io, li ha tirati fuori tutti Fede di tasca sua.  Io manco ne sapevo gniiiiiiiiente . E poi la festa che c’entra?
L’hai pure scritto, no?  “L’odio del popolo si acquista sia con le buone che con le cattive opere.”  Se sei bello ti tirano le pietre e se sei brutto ti tirano le pietre. Allora tanto vale farsi qualche bella festicciola orgiastica a spese degli altri. Ke te fa skifo d’averce  ‘a pancia piena ?
E poi non è vero che i miei sudditi non mi  amano; sono tutte fisime, pensieri malevoli che si annidano dentro al mio cervello in compensato.
Si, è così; la suddita Marisa forse aveva solo mal di gola e il notaro Eusebio Cartapecora un attacco di gotta.
Certo, è sicuramente andata così.
I miei sudditi mi hanno sempre amato e mi amano ancora, anche se faccio la cresta sulla spesa;  è quello sfigato di  Machiavelli che non capisce una mazza e ho fatto bene a non leggere i suoi librucoli .
Anzi sai che faccio? Mi bevo un ultimo bicchiere di Sernhagelvoll, poi con la pagina 76 mi faccio una sigarettina di quelle con l’anticalcare e me ne torno a letto, a dormire il sonno del  giusto.
E te Niccolò vattelo a pija in der culo; menagramo. Fai tarmente schifo che quanno t’hanno partorito nun eri tu che piagnevi, ma tu’ madre.


12 commenti:

  1. Sì sì, ti vogliono tutti bene; io, infatti, non sto facendo i soldi affittando la taverna una sera sì e l'altra no a dei gruppi di cospiratori, no no...

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  2. Soavità ,fermata da una valanga di neve oso comunque scriverLe con reverenza.
    Sa che l'autunno porta qualche problemuccio di salute. Non prenda un comune mal digloa, o il colpo della strega , per freddezza nei suoi riguardi...Guardi avanti , e non tema nulla ..mai!
    Baol ci vediamo 'sta sera alla taverna!!!!!!

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    1. Te la ricordi la parola d'ordine per entrare?

      :D

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  3. Sire, si è dimessa la Polverini ... ha forse letto qualche pagina del tuo Macchiavelli?

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  4. Polverini chi ? Ho mai parlato della Polverini ? Ho mai paragonato la mia misera situazione con quella orribile pagliacciata che è andata in scena a Roma ? :D
    I miei si che sono problemi; i suoi a confronto sono passatempi per infanti.

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    1. Non c'è dubbio, la distanza è abissale tra di Voi ... ma era pur sempre un potere, e l'unica cosa che doveva fare ora, era dimettersi ... ovvio, rimanendo al commento che hai messo da me, che questo non basta. C'è, semplicemente, bisogno di n cambio di sistema ...come abbiamo visto, sostituire Banana, con Rigor Montis, non è servito a nulla, anzi ...

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    2. Sono perfettamente in sintonia con te.

      Un caro abbraccio.

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    3. So, you ne dorme pas in t'a nottata ?
      Te sta bbbene !
      The fear is a bruttabbestia, n'est pas ?
      You have to get due occhi tanto, so t'ampari.

      Faustino

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  5. Questo scritto è tutto franco è fiorito, di una bellezza (modo di dire) indescrivibile. Certo che quanno è nato LUI: "ERA TARMENTE BRUTTO CHE QUANNO E'NATO NUN C'ERA L'OSTETRICA, MA L'ESORCISTA!"
    Ti stimo fratello, Edo

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    1. L'esorcista !!! Ecco cosa ci voleva. Perchè non c'ho pensato io? Mannaggia.
      Edo, tu sei troppo avanti; con un esorcista sarebbe stata tutta un'altra cosa.
      Mi sa che me lo segno e lo utilizzo la prossima volta.
      Comunque, ti stimo anch'io.

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